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Cellio con Breia

CELLIO

Posta in altura, a dominare l’intero paese, è la parrocchiale di San Lorenzo, che conserva preziose opere d’arte, a partire dal portale d’ingresso del 1585. La facciata è molto suggestiva ed è in stile barocco piemontese; il campanile costruito nel 1729, con i suoi 57 metri, è il più alto di tutta la Valsesia.

In frazione Bosco c’è l’oratorio Jacu Pitu (San Giacomo con il piccolo), probabilmente eretto da pellegrini di ritorno dal Cammino di Santiago di Compostela. All’interno si trova l’affresco quattrocentesco raffigurante il Santo con San Domenico bambino.

In frazione Agua si trova la chiesa di S. Anna con un affresco che ricorda la battaglia avvenuta nel 1636 tra Valsesiani e Francesi; a Tairano c’è l’oratorio di Maria Ausiliatrice; a Cereto, l’oratorio di S. Antonio; ad Allera la chiesetta seicentesca della Madonna dell’Oro. Ancora a Carega c’è la parrocchiale di San Matteo con affreschi del Valletta; a Merlera la parrocchiale seicentesca di S. Bernardo e a Valmonfredo la parrocchiale di San Gottardoche risale al XVI secolo.

BREIA

Breia è la frazione più alta della bassa Valsesia.

Significativa è la parrocchiale di San Giovanni Battista, variamente affrescata da Lorenzo Peracino nel XVIII secolo. Nel 1770 fu eretto il portico innanzi al quale il Peracino dipinse la Decapitazione di San Giovanni Battista eLe quattro virtù cardinali. All’interno si può osservare il Salvatore che scorge San Giovanni Battista al cielo, in una posa straordinariamente realistica; l’altare di marmo fu aggiunto nel 1834 e la torre delle campane, incominciata nel 1639, fu ultimata nel 1642.

A quindici minuti da Breia si trova la parrocchia di Cadarafagno:qui si conservano alcuni dipinti eseguiti nel 1796 dal Peracino che raffigurano episodi della vita della Beata Panacea.

Molte le passeggiate che si possono effettuare partendo da Breia, particolarmente interessanti quelle che da due Cavaglie portano a Quarona e a Roccapietra.


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